
Se la fisica quantistica ti sembra talvolta un universo lontano e inafferrabile, Alice nel paese dei quanti (Alice in Quantumland) di Robert Gilmore è la chiave giusta per aprirne il portale — con gioia, ironia e fantasia.
Il libro in breve
Robert Gilmore, docente di fisica delle particelle, trasporta la celebre Alice attraverso uno schermo televisivo in Quantilandia, un mondo popolato da particelle, elettroni, fotoni e strane creature quantistiche. Qui Alice diventa una “particella onoraria”, viaggia nella “Sala degli esperimenti definitivi”, studia alla “Scuola di Copenhagen” dialogando con un Bohr in veste di maestro, e scopre le regole strane ma reali della fisica moderna.
Perché mi è piaciuto
- Divulgazione creativa: la fisica quantistica diventa terra di fiaba — complessa, ma raccontata in modo vivo attraverso metafore e dialoghi surreali. Gilmore riesce a evocare il paradosso e la meraviglia della scienza senza perderci in formule.
- Adatto a tutti: perfetto per i non esperti, che possono imparare concetti fondamentali con leggerezza; ma anche affascinante per chi conosce già la scienza — trasforma le nozioni astratte in immagini e personaggi vivaci.
- Esperienza visiva e concettuale: i luoghi di Quantilandia — dalla “Banca Heisenberg” alla “Scuola di Copenhagen” — rendono i concetti astratti della meccanica quantistica concreti e divertenti.
Un consiglio di lettura
Se vuoi avvicinarti alla fisica quantistica in modo originale, Alice nel paese dei quanti è una scelta affascinante. È una favola scientifica che intrattiene, emoziona e insegna: nessun rigore retorico, ma un invito a pensare il mondo infinitamente piccolo come uno spazio di storie e immagini possibili.


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